Per aprire un’impresa di pulizie in Svizzera non servono autorizzazioni, diplomi o iscrizioni presso un’autorità di settore: una Sagl iscritta a registro di commercio basta per cominciare. Le guide che compaiono su questa ricerca parlano spesso di partita IVA e di ditta individuale all’italiana, o del lavoro autonomo. Il diritto svizzero entra in gioco con il primo dipendente, e in Ticino in modo particolare: non esiste un contratto collettivo delle pulizie esteso dalla Confederazione, ma la Suva assicura d’obbligo le imprese di pulizia di edifici, la legge sul lavoro vieta il lavoro notturno senza autorizzazione e ogni intervento di un’impresa italiana va notificato, qualunque sia la sua durata. Questa guida riprende queste regole con le cifre del 2026.
Indice
Nessuna autorizzazione, salvo la fornitura di personale
Nessuna legge federale sottopone le pulizie ad autorizzazione, e per iscrivere la società non serve alcun titolo. L’attestato federale di capacità del settore esiste, ma serve soprattutto a classificare i dipendenti nelle categorie salariali dei contratti collettivi.
Un’attività vicina, però, richiede un’autorizzazione: la fornitura di personale a prestito. «I datori di lavoro (prestatori) che cedono per mestiere lavoratori a terzi (imprese acquisitrici) devono chiedere un’autorizzazione d’esercizio all’ufficio cantonale del lavoro» (art. 12 cpv. 1 LC). Il confine è il potere di direzione: «È considerato prestatore chiunque ceda i servizi di un lavoratore a un’impresa acquisitrice, accordandole per l’essenziale il potere di impartire istruzioni al lavoratore» (art. 26 cpv. 1 OC). Un’impresa che esegue un contratto di pulizia con i propri capisquadra non ne ha bisogno; una che mette una dipendente a disposizione di un albergo, dove la governante le assegna compiti e orari, sì.
La mappa dei contratti collettivi
Il Consiglio federale ha esteso due contratti collettivi delle pulizie, e il Ticino non rientra in nessuno dei due.
| Regione | Contratto | Esteso fino al |
|---|---|---|
| Svizzera tedesca (senza il Giura bernese e le regioni italofone dei Grigioni) | GAV für die Reinigungsbranche in der Deutschschweiz: completo dalle imprese con 6 dipendenti, ridotto alle regole essenziali per tutte le altre | 31 dicembre 2029 |
| Vaud, Friburgo, Neuchâtel, Vallese, Giura, Giura bernese, Ginevra | CCL del settore delle pulizie della Svizzera romanda | 31 dicembre 2028 |
| Ticino e regioni italofone dei Grigioni | Nessun CCL delle pulizie esteso dalla Confederazione | Diritto cantonale |
Fonte: decreti del Consiglio federale e lista della SECO dei CCL estesi, consultati il 15 ottobre 2026.
I due decreti valgono anche per i datori di lavoro svizzeri con sede fuori dal loro territorio quando vi lavorano. Una Sagl ticinese che ottiene un contratto a Zurigo applica sul posto il contratto della Svizzera tedesca: al massimo 42 ore settimanali, tredicesima intera dopo tre mesi, controllo delle ore di ogni dipendente conservato cinque anni e un contributo alle spese d’esecuzione dello 0,65 % del salario AVS.
Il Ticino: niente CCL federale esteso
In Ticino, un’impresa di pulizie non è quindi vincolata da un contratto collettivo esteso dalla Confederazione. Non significa che i salari siano liberi. Il Cantone applica un salario minimo legale e può fissare salari minimi per singoli settori con contratti normali di lavoro; gli importi cambiano ogni anno. Prima di firmare il primo contratto di lavoro, verificate presso l’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (USML) quali minimi valgono per il vostro personale, e verificate anche se avete aderito a un contratto collettivo cantonale, che vi vincolerebbe in quanto membri dell’associazione firmataria.
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La Suva d’obbligo
È il punto che molti scoprono per ultimo. La legge sull’assicurazione contro gli infortuni non nomina le pulizie, ma la sua ordinanza sì: sono considerate aziende dell’industria edilizia, ai sensi dell’art. 66 cpv. 1 lett. b LAINF, quelle che hanno per oggetto «la pulizia di edifici, strade, piazze e giardini pubblici» (art. 73 lett. b OAINF). I loro dipendenti sono assicurati d’obbligo presso la Suva, e nessuna offerta di un assicuratore privato può sostituirla. Lo stesso vale per le imprese di disinfezione e di lotta contro i parassiti (art. 77 lett. c OAINF).
Lavorare la sera, lavorare di notte
Gli uffici si puliscono quando sono vuoti. «Il lavoro svolto tra le 6 e le 20 é considerato lavoro diurno, quello svolto tra le 20 e le 23 lavoro serale. Il lavoro diurno e il lavoro serale non richiedono alcuna autorizzazione» (art. 10 cpv. 1 LL). Fuori da queste fasce il lavoro è vietato (art. 16 LL), e «le deroghe al divieto del lavoro notturno sono soggette ad autorizzazione» (art. 17 cpv. 1 LL). Una squadra che pulisce uffici a Lugano dalle 19 alle 22 non deve chiedere nulla; un contratto che impone di pulire un negozio alle 4 del mattino richiede un’autorizzazione di lavoro notturno prima di firmare.
Fare pulizie in Ticino con un’impresa italiana
Molte imprese di pulizie di Como e Varese lavorano in Ticino prima di aprirvi una sede. Per le pulizie la notifica dei lavoratori distaccati è obbligatoria qualunque sia la durata dei «lavori di pulizia in aziende e economie domestiche» (art. 6 cpv. 2 lett. c ODist), e «il lavoro può iniziare il più presto otto giorni dopo la notifica dell’impiego» (art. 6 cpv. 3 LDist). La procedura è spiegata nella nostra guida alla notifica del distacco.
Un esempio: un’impresa di pulizie di Como ottiene un contratto di manutenzione in uno stabile di uffici a Lugano. Per ogni intervento notifica i suoi addetti con otto giorni di anticipo, anche per una sola giornata. Dopo qualche mese apre una Sagl a Mendrisio, assume tre addette e le assicura presso la Suva, verifica con l’USML i salari minimi applicabili e organizza i turni tra le 18 e le 22, senza autorizzazione. Le notifiche settimanali spariscono, e i clienti ticinesi hanno un interlocutore locale.
Consiglio di RISTER
Calcolate la vostra tariffa oraria sul costo completo di un’ora di lavoro, non sul solo salario minimo: tredicesima, vacanze, giorni festivi, oneri sociali, Suva, assicurazione malattia e tempo di spostamento tra due cantieri. I clienti confrontano le tariffe orarie; il vostro margine dipende da tutto ciò che non vedono.
Sagl o SA e IVA
Per la maggior parte delle imprese di pulizie che partono con una squadra va bene la Sagl, con un capitale sociale di 20 000 franchi interamente liberato. La SA, con 100 000 franchi di capitale azionario di cui almeno 50 000 liberati, conviene per le grandi gare pubbliche o quando entrano soci. Le tappe sono descritte nella nostra pagina sulla creazione di società. È esentato dall’IVA chi realizza «una cifra d’affari inferiore a 100 000 franchi annui» (art. 10 cpv. 2 lett. a LIVA); una piccola squadra a tempo pieno supera presto la soglia.
FAQ: aprire un’impresa di pulizie in Svizzera
Serve un’autorizzazione per aprire un’impresa di pulizie?
No. Per aprire un’impresa di pulizie non servono autorizzazioni né diplomi. Solo la fornitura di personale a prestito, cioè mettere dipendenti sotto la direzione di un cliente, richiede un’autorizzazione dell’ufficio cantonale del lavoro (art. 12 LC).
Quale CCL si applica alle pulizie in Ticino?
Nessun contratto collettivo delle pulizie è esteso dalla Confederazione al Ticino. Valgono il salario minimo cantonale e gli eventuali salari minimi settoriali fissati dal Cantone; verificateli presso l’USML. Se lavorate nella Svizzera tedesca o romanda, si applica il contratto esteso di quella regione.
L’impresa di pulizie deve assicurarsi presso la Suva?
Sì. L’ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni considera la pulizia di edifici, strade, piazze e giardini pubblici parte dell’industria edilizia (art. 73 lett. b OAINF), i cui dipendenti sono assicurati d’obbligo presso la Suva.
Si può pulire di notte?
Fino alle 23 sì, senza autorizzazione: dalle 20 alle 23 è lavoro serale (art. 10 LL). Tra le 23 e le 6 il lavoro notturno richiede un’autorizzazione (art. 17 LL), da ottenere prima di iniziare.
Un’impresa italiana può fare pulizie in Ticino?
Sì, notificando ogni impiego prima dell’inizio, qualunque sia la sua durata, perché le pulizie rientrano nei settori con notifica sempre obbligatoria (art. 6 cpv. 2 lett. c ODist). Il lavoro può iniziare al più presto otto giorni dopo la notifica.
Fonti
- SECO, contratti collettivi estesi dalla Confederazione (francese)
- Ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni (OAINF), RS 832.202, art. 73 e 77
- Legge sul lavoro (LL), RS 822.11, art. 10, 16 e 17
- Legge sul collocamento (LC), RS 823.11
- Ordinanza sul collocamento (OC), RS 823.111
- Legge sui lavoratori distaccati (LDist), RS 823.20
- Ordinanza sui lavoratori distaccati (ODist), RS 823.201
- Legge sull’IVA (LIVA), RS 641.20
Conclusione
Un’impresa di pulizie in Svizzera si apre senza autorizzazione, ma le regole arrivano con la prima squadra: il contratto collettivo della regione dove lavorate, o in Ticino i minimi cantonali, la Suva d’obbligo, i turni fino alle 23 senza autorizzazione e la notifica di ogni intervento per le imprese italiane. Le imprese che integrano queste regole nella loro tariffa oraria firmano contratti redditizi e superano i controlli senza sorprese. RISTER accompagna le imprese di pulizie nella costituzione della società e poi nei salari, nella contabilità e nell’IVA, sotto la guida di Andrés Taracido, con oltre 25 anni di esperienza fiduciaria.




