Aprire un’azienda di trasporti in Svizzera: divieto di cabotaggio, licenza UFT e costi reali

da | Last updated Aug 31, 2026

Per un autista o un padroncino italiano, aprire un’azienda di trasporti in Svizzera ha un vantaggio che pochi mercati offrono: il cabotaggio è vietato ai veicoli immatricolati all’estero, quindi il mercato interno appartiene alle imprese stabilite in Svizzera con la licenza federale dell’UFT. Questa guida percorre l’intero cammino: la licenza e le sue quattro condizioni secondo la legge riveduta il 1° maggio 2025, il gestore dei trasporti, la società con sede effettiva, l’assunzione degli autisti e i costi reali del primo camion.

Perché una società svizzera: il divieto di cabotaggio

Prima una distinzione, perché metà dei risultati di ricerca parla d’altro: l’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori e la disciplina della Camera di Commercio sono diritto italiano e in Svizzera non valgono nulla. Qui l’accesso alla professione è regolato dalla legge federale concernente i trasportatori su strada (LPTS), e l’accordo sui trasporti terrestri con l’UE apre soltanto i trasporti bilaterali e il transito. I trasporti interni svizzeri con veicoli immatricolati all’estero sono cabotaggio, e sono vietati, in entrambe le direzioni del rapporto Svizzera-UE.

Per un’impresa italiana la via verso il mercato interno svizzero passa quindi da una società svizzera, con veicoli immatricolati in Svizzera e licenza propria. La revisione del 1° maggio 2025 ha inoltre chiamato in causa i committenti: chi affida trasporti a un’impresa che viola le regole di licenza o di cabotaggio è a sua volta punibile. I caricatori seri oggi verificano i loro trasportatori nel registro pubblico dell’UFT prima di assegnare i viaggi: essere in regola è un argomento commerciale verificabile online.

La licenza dell’UFT in sintesi

La licenza è obbligatoria per il trasporto professionale di viaggiatori con veicoli concepiti per più di otto persone oltre al conducente, e per il trasporto professionale di merci quando il peso totale iscritto nella licenza di circolazione supera le 2,5 tonnellate. Un’eccezione importante: i furgoni da 2,5 a 3,5 tonnellate impiegati esclusivamente nel traffico interno svizzero restano fuori dal regime; lo stesso furgone che varca il confine ne ha bisogno, dal 1° maggio 2025.

Condizione Cosa verifica l’UFT
Onorabilità Dieci anni senza condanne per crimini né infrazioni gravi e ripetute alle regole del trasporto; estratto del casellario giudiziale richiesto
Capacità finanziaria Capitale proprio e riserve: CHF 9’000 per il primo veicolo oltre 3,5 t, CHF 5’000 per ogni veicolo supplementare; CHF 1’800 e 900 per flotte di soli furgoni 2,5-3,5 t; garanzia bancaria ammessa, valida cinque anni
Capacità professionale Certificato di capacità del gestore dei trasporti, o esame di settore; gli attestati professionali federali del traffico stradale esonerano dall’esame
Sede effettiva e durevole in Svizzera Nuova dal 1° maggio 2025: uno stabilimento reale da cui si gestisce la flotta, non una casella postale

Fonte: legge federale concernente i trasportatori su strada (LPTS, RS 744.10), stato al 1° maggio 2025, e pagine licenza dell’UFT.

La licenza vale cinque anni, è personale e non trasferibile, e ogni veicolo deve portare permanentemente una copia certificata. L’UFT tiene un registro la cui parte pubblica mostra nome e sede dell’impresa, tipo di licenza, nome del gestore dei trasporti e numero di veicoli. Circolare senza licenza costa fino a 100’000 franchi di multa in caso di intenzionalità, 50’000 per negligenza.

Il gestore dei trasporti: dipendente o mandatario

La legge definisce il gestore dei trasporti come la persona fisica che dirige effettivamente e durevolmente le attività di trasporto. Su di lui gravano l’onorabilità e la capacità professionale, e deve essere domiciliato in Svizzera o avervi il posto di lavoro. Due formule sono ammesse: il gestore dipendente dell’impresa, o il gestore esterno mandatario, vincolato da una convenzione scritta che ne fissa compiti e responsabilità.

Il mandato esterno è rigorosamente limitato: quattro imprese al massimo, con una flotta complessiva non superiore a 50 veicoli. Il tetto serve a eliminare il gestore fittizio, un nome sulla carta senza presa reale sull’esercizio. L’UFT riverifica le condizioni almeno ogni cinque anni; se il gestore viene meno, l’impresa ha sei mesi per rimettersi in regola, prorogabili di tre mesi solo per decesso o malattia. La questione del gestore si risolve prima di costituire, non dopo.

Consiglio RISTER

Se guidate da anni, l’esame di capacità professionale organizzato dalle associazioni di categoria può fare di voi il gestore della vostra propria impresa: è la configurazione più solida, perché la licenza non dipende da nessun terzo. Un mandato di amministratore soddisfa il diritto societario, mai la legge sui trasporti: le due funzioni restano distinte.

Forma giuridica, capitale e sede effettiva

La legge ammette le persone fisiche che esercitano esse stesse la funzione di gestore, ma un’attività con dipendenti e veicoli finanziati sta meglio in una società di capitali: una Sagl da 20’000 franchi di capitale o una SA da 100’000, per metà liberati. Il nostro servizio di creazione di società copre notaio, registro di commercio e iscrizioni sociali da cima a fondo.

Due punti decidono il dossier dal notaio. Lo scopo sociale deve coprire il trasporto professionale su strada, perché la licenza è rilasciata per quell’attività. E la sede deve essere effettiva e durevole: dal 1° maggio 2025 la legge lo esige espressamente, e l’UFT controlla che la flotta sia realmente gestita dalla Svizzera. Un indirizzo di domiciliazione da solo non regge una licenza di trasporto; servono locali d’esercizio coerenti con la flotta dichiarata.

Costituzione e licenza

La società si costruisce sul dossier di licenza, non il contrario

Scopo sociale, sede effettiva, contratto o mandato del gestore dei trasporti, un bilancio d’apertura che provi la capacità finanziaria: ogni pezzo del dossier UFT si decide alla costituzione. RISTER® costituisce la vostra società in funzione della licenza che segue.

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Fiduciaria con sede a Ginevra, 25 anni di esperienza.

La domanda: documenti, tempi, tasse

La domanda si deposita elettronicamente tramite il portale sicuro dell’UFT. Il dossier tipo contiene il modulo ufficiale, la convenzione scritta con il gestore dei trasporti, gli estratti del casellario giudiziale, la prova della capacità professionale e la prova della capacità finanziaria: conti annuali, o bilancio d’apertura per una società nuova. Estratti bancari e stime non sono accettati; se il capitale proprio non basta, va bene una garanzia bancaria che copra i cinque anni della licenza.

Con un dossier completo, il rilascio richiede da due a sei settimane. Le tasse sono modeste: 500 franchi per il rilascio, 300 per rinnovo o modifica, 50 per un semplice cambio di nome o indirizzo. In questo mestiere la barriera non è amministrativa: sta nelle condizioni di fondo e nell’esercizio quotidiano.

Assumere autisti: patenti, formazione, tempi di guida

Il capitolo datore di lavoro pesa più della licenza, e nessun risultato in italiano lo tratta. I vostri autisti devono avere la patente della categoria giusta, C o CE per i veicoli pesanti, D per i viaggiatori, più la qualifica del conducente professionale, mantenuta con cinque giorni di formazione continua per periodo di cinque anni. Il controllo della carta di qualificazione e della sua scadenza fa parte di ogni assunzione seria; per i frontalieri valgono le stesse regole svizzere.

L’esercizio quotidiano segue l’ordinanza svizzera sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali (OLR 1): al massimo 9 ore di guida al giorno, due volte 10 ore per settimana, pausa di 45 minuti dopo 4 ore e mezza al volante, riposi giornalieri e settimanali rigorosi, il tutto registrato dal tachigrafo digitale obbligatorio. Queste regole ricadono sulla licenza stessa: infrazioni gravi e ripetute ai tempi di guida e di riposo minano l’onorabilità dell’impresa. Pianificazione dei viaggi e salari degli autisti, con ore, supplementi e trasferte, sono il primo carico amministrativo del trasportatore; è esattamente il terreno del nostro servizio di amministrazione, contabilità e gestione dei salari.

La flotta e i costi reali

Gli importi della capacità finanziaria, 9’000 franchi per il primo veicolo pesante e 5’000 per ogni supplementare, sono un pavimento legale, non un budget. Il costo d’ingresso vero è il veicolo, la sua assicurazione e il suo esercizio. E una particolarità svizzera merita una riga a sé in ogni business plan: la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), dovuta per chilometro percorso in Svizzera oltre le 3,5 tonnellate, graduata secondo peso e classe di emissioni. In un esercizio interno intensivo diventa una delle voci di costo maggiori, ed è il motivo per cui la scelta dei veicoli è anche una decisione fiscale.

Aggiungete circa 1’800 franchi di costi di costituzione per una società standard, i 500 franchi di tassa UFT, se serve un gestore esterno da 400 a 900 franchi al mese, assicurazioni, manutenzione e salari, e il modello diventa onesto. I progetti sottocapitalizzati non falliscono allo sportello dell’UFT: falliscono al sesto mese, quando la prima riparazione incontra le prime settimane fiacche.

Gli errori che affondano la domanda

Il gestore fittizio guida la lista: un mandatario oltre i tetti di quattro imprese e 50 veicoli, o senza influenza reale sull’esercizio, espone al ritiro della licenza senza indennità. Seguono la sede di casella postale, una domiciliazione senza gestione reale della flotta dalla Svizzera, dal 2025 espressamente insufficiente; la partenza anticipata, circolare prima del rilascio, con multe fino a 100’000 franchi; e la prova finanziaria debole, estratti bancari al posto di conti o bilancio d’apertura.

E la conformità non finisce col rilascio: l’UFT riverifica almeno ogni cinque anni, i committenti consultano il registro pubblico e le infrazioni OLR erodono l’onorabilità. Come per l’apertura di una ditta di elettricista, la regola del mestiere è la stessa: la conformità non è una pratica da archiviare, è un’organizzazione.

FAQ: aprire un’azienda di trasporti in Svizzera

La mia impresa italiana può fare trasporti interni in Svizzera?

No. I trasporti interni con veicoli immatricolati all’estero sono cabotaggio e sono vietati; l’accordo sui trasporti terrestri apre solo i viaggi bilaterali e il transito. Il mercato interno svizzero richiede una società stabilita in Svizzera, con veicoli svizzeri e licenza dell’UFT. Dal 1° maggio 2025 anche i committenti che impiegano trasportatori non conformi sono punibili.

Quando serve la licenza di trasporto svizzera?

Per il trasporto professionale di viaggiatori con veicoli per più di otto persone oltre al conducente, e per quello di merci sopra le 2,5 tonnellate di peso totale iscritto. I furgoni da 2,5 a 3,5 tonnellate usati esclusivamente all’interno della Svizzera sono esenti; nel traffico transfrontaliero servono la licenza dal 1° maggio 2025. La licenza vale cinque anni ed è personale e non trasferibile.

Quali sono le quattro condizioni della licenza UFT?

Onorabilità negli ultimi dieci anni; capacità finanziaria di 9’000 franchi di capitale proprio per il primo veicolo oltre 3,5 tonnellate e 5’000 per ogni supplementare, o garanzia bancaria quinquennale; capacità professionale del gestore dei trasporti, con certificato o esame; e, dal 1° maggio 2025, sede effettiva e durevole in Svizzera.

Chi può essere gestore dei trasporti?

Una persona fisica che dirige effettivamente e durevolmente le attività di trasporto, domiciliata o con posto di lavoro in Svizzera, onorabile e titolare del certificato di capacità professionale. Può essere dipendente o mandatario esterno con convenzione scritta; il mandatario può servire al massimo quattro imprese con una flotta complessiva di 50 veicoli.

Quanto costa aprire un’azienda di trasporti in Svizzera?

Le tasse amministrative sono basse: 500 franchi all’UFT e circa 1’800 di costituzione. La sostanza sta altrove: la capacità finanziaria da dimostrare, i veicoli, le assicurazioni, la TTPCP al chilometro oltre le 3,5 tonnellate e i salari degli autisti con la formazione continua. Il business plan serio si costruisce su queste voci, non sulle tasse.

Cosa succede se il gestore dei trasporti lascia l’impresa?

L’UFT concede sei mesi per ristabilire la conformità, prorogabili di tre mesi solo per decesso o malattia del gestore. Senza un nuovo gestore qualificato in tempo, la licenza viene ritirata senza indennità. Il piano di successione per questo ruolo appartiene al registro dei rischi dell’impresa dal primo giorno.

Fonti

Conclusione

Aprire un’azienda di trasporti in Svizzera segue un ordine fisso: prima il gestore dei trasporti, poi la società con sede effettiva, quindi la licenza dell’UFT, infine un esercizio disciplinato: tempi di guida, tachigrafo, salari, tassa al chilometro. Il divieto di cabotaggio rende lo sforzo redditizio: riserva il mercato interno a chi si stabilisce davvero.

RISTER® è una fiduciaria con sede a Ginevra e 25 anni di esperienza. Costituiamo la vostra società in funzione del dossier di licenza che segue, e ci occupiamo poi della contabilità, dell’IVA e di salari in cui ogni ora di guida conta. Per un primo colloquio, scriveteci.

Andrés Taracido, esperto fiduciario a Ginevra
Scritto da

Andrés Taracido

Esperto principale di RISTER®, fiduciario a Ginevra. Diploma federale di esperto in finanza e investimenti, CIWM, STEP/TEP, CAS in fiscalità delle PMI, membro IAF.

Oltre 25 anni di esperienza nell'affiancamento di imprenditori, PMI e strutture internazionali: costituzione di società, fiscalità, amministrazione e gestione in Svizzera.