Il piano contabile svizzero: guida completa per PMI e indipendenti

da Last updated Apr 14, 2026

Il piano contabile svizzero è l’elenco strutturato di tutti i conti utilizzati per registrare le operazioni finanziarie di un’impresa. Organizzato in 9 classi (attivi, passivi, ricavi, costi), costituisce il fondamento di ogni contabilità conforme al Codice delle obbligazioni (CO). RISTER® vi spiega il suo funzionamento, la sua struttura e la sua applicazione concreta per PMI e indipendenti in Svizzera.

Cos’è un piano contabile?

Un piano contabile è un elenco ordinato di tutti i conti che un’impresa utilizza per classificare le proprie operazioni finanziarie. Ogni transazione — un pagamento d’affitto, una vendita, un salario versato — viene registrata in un conto specifico identificato da un numero.

Il piano contabile funziona come un sistema di archiviazione: garantisce che ogni operazione sia classificata in modo coerente e rintracciabile. Senza un piano contabile, la contabilità di un’impresa sarebbe un insieme disordinato di registrazioni impossibile da analizzare.

In Svizzera, l’opera di riferimento è il Piano contabile svizzero PMI (Plan comptable suisse PME), pubblicato dalle edizioni LEP e curato da veb.ch (Associazione svizzera degli esperti in finanza e controlling). Questo piano contabile ha sostituito nel 2013 il precedente modello dell’USAM, in seguito alla revisione del diritto contabile svizzero.

Consiglio RISTER

Non confondete il piano contabile con il bilancio. Il piano contabile è la struttura (l’elenco dei conti disponibili). Il bilancio è un documento contabile (una fotografia della vostra situazione a una data precisa). Il piano contabile serve a costruire il bilancio, non il contrario.

Perché il piano contabile è indispensabile per la vostra impresa

Il piano contabile non è una semplice formalità amministrativa. È uno strumento di gestione che svolge quattro funzioni essenziali per qualsiasi impresa in Svizzera.

Conformità legale

Il Codice delle obbligazioni (art. 957 CO) impone a ogni impresa iscritta nel Registro di commercio di tenere una contabilità regolare. Questa contabilità deve permettere di presentare la situazione economica dell’impresa in modo chiaro e verificabile. Il piano contabile è il quadro che lo rende possibile.

Gestione finanziaria

Un piano contabile ben strutturato vi permette di sapere esattamente dove va il vostro denaro. Quanto spendete in costi del personale rispetto ai vostri ricavi d’esercizio? Qual è il peso dei vostri costi fissi? Queste risposte si leggono direttamente nei conti — a condizione che siano correttamente organizzati.

Relazioni con terzi

Le banche, gli investitori, l’ufficio di revisione e le autorità fiscali si aspettano una contabilità strutturata secondo gli standard riconosciuti. Un piano contabile conforme al modello svizzero PMI facilita la lettura dei vostri rendiconti finanziari e rafforza la credibilità della vostra impresa.

Comparabilità

L’utilizzo di un piano contabile standardizzato permette di confrontare i vostri risultati da un anno all’altro, ma anche di posizionarvi rispetto ad altre imprese del vostro settore. È uno strumento d’analisi indispensabile per qualsiasi decisione strategica.

Il quadro legale del piano contabile in Svizzera

In Svizzera, il diritto contabile è disciplinato dagli articoli 957 a 963b del Codice delle obbligazioni (CO). Queste disposizioni definiscono chi deve tenere una contabilità, come deve essere organizzata e quali documenti devono essere allestiti.

Chi deve tenere una contabilità completa?

Secondo l’articolo 957 CO, le seguenti entità sono tenute a tenere una contabilità completa e a presentare i conti annuali (bilancio, conto economico e allegato):

  • Le società anonime (SA), le società a garanzia limitata (Sagl) e le cooperative, indipendentemente dalla loro dimensione
  • Le ditte individuali e le società di persone con una cifra d’affari annua superiore a CHF 500’000
  • Le associazioni e fondazioni tenute a iscriversi nel Registro di commercio

La contabilità semplificata

Le ditte individuali e le società di persone la cui cifra d’affari annua è inferiore a CHF 500’000 possono tenere una contabilità semplificata. Questa si limita a un registro delle entrate e delle uscite, completato da una situazione patrimoniale (attivi e passivi).

Importante

Anche in contabilità semplificata, un piano contabile strutturato è vivamente raccomandato. Facilita l’allestimento della dichiarazione fiscale, la richiesta di crediti bancari e l’eventuale passaggio alla contabilità completa qualora la vostra cifra d’affari superi la soglia di CHF 500’000.

I 5 principi della tenuta regolare dei conti

L’articolo 957a CO impone cinque principi fondamentali che il piano contabile deve permettere di rispettare:

Principio Significato concreto
Registrazione integrale Ogni transazione deve essere contabilizzata, senza eccezione
Fedeltà Le registrazioni riflettono la realtà economica dell’operazione
Sistematicità Le operazioni sono classificate secondo un piano contabile logico e coerente
Giustificazione documentale Ogni registrazione è supportata da un documento (fattura, contratto, ricevuta)
Chiarezza Un terzo qualificato deve poter comprendere la contabilità senza difficoltà

Fonte: art. 957a CO, Codice delle obbligazioni svizzero

Il piano contabile non è imposto dalla legge

Punto essenziale: a differenza dell’Italia (dove il Piano dei conti segue le indicazioni del Codice civile e dei principi OIC) o della Francia (dove il Plan Comptable Général è obbligatorio), la Svizzera non prescrive alcun piano contabile specifico. L’articolo 957a CO esige una registrazione sistematica e chiara, ma lascia ogni impresa libera di scegliere la propria struttura di conti.

Nella pratica, il Piano contabile svizzero PMI (Sterchi, Mattle, Helbling, edizioni LEP) si è imposto come lo standard de facto, riconosciuto dalle associazioni professionali (veb.ch, swisco.ch), dalle banche e dalle autorità fiscali in tutta la Svizzera.

La struttura del piano contabile svizzero PMI in 9 classi

Il piano contabile svizzero PMI è organizzato secondo un sistema decimale in 9 classi, numerate da 1 a 9. Ogni classe raggruppa conti della stessa natura. Le classi 1 e 2 alimentano il bilancio, le classi da 3 a 8 alimentano il conto economico, e la classe 9 è utilizzata per le registrazioni di chiusura interne.

Classe Designazione Documento contabile
1 Attivi Bilancio
2 Passivi Bilancio
3 Ricavi d’esercizio Conto economico
4 Costi per materiali e merci Conto economico
5 Costi del personale Conto economico
6 Altri costi d’esercizio Conto economico
7 Risultato da attività accessorie Conto economico
8 Risultato estraordinario e non operativo Conto economico
9 Conti di chiusura Interno

Fonte: Piano contabile svizzero PMI (Sterchi, Mattle, Helbling, ed. LEP)

Ogni classe si suddivide in gruppi principali (2 cifre), poi in gruppi (3 cifre) e infine in conti individuali (4 cifre). Esempio: Classe 1 → Gruppo 10 (Attivo circolante / Liquidità) → Conto 1000 (Cassa) → Conto 1020 (Banca).

Classe 1 — Attivi

La classe 1 raggruppa tutto ciò che l’impresa possiede: liquidità, crediti, scorte, macchinari, immobili, partecipazioni. Gli attivi sono ordinati per grado decrescente di liquidità.

Gruppo Designazione Conti correnti
10 Liquidità 1000 Cassa · 1020 Banca (conto corrente) · 1060 Titoli
11 Crediti 1100 Crediti verso clienti · 1109 Delcredere · 1170 IVA (imposta precedente)
12 Scorte e lavori in corso 1200 Merci · 1210 Materie prime · 1280 Lavori in corso
13 Ratei e risconti attivi 1300 Spese anticipate · 1301 Ricavi maturati
14 Immobilizzazioni finanziarie 1400 Prestiti · 1440 Partecipazioni · 1480 Cauzioni versate
15 Immobilizzazioni materiali mobili 1500 Macchinari · 1510 Mobilio · 1520 Veicoli · 1530 Informatica
16 Immobilizzazioni materiali immobili 1600 Immobili d’esercizio
17 Immobilizzazioni immateriali 1700 Brevetti · 1770 Avviamento
18 Capitale non versato 1850 Capitale azionario/sociale non versato

Classe 2 — Passivi

La classe 2 raggruppa tutto ciò che l’impresa deve: debiti verso fornitori, banche, autorità fiscali e sociali, nonché il capitale proprio (capitale sociale, riserve, utile).

Gruppo Designazione Conti correnti
20 Debiti a breve termine 2000 Debiti verso fornitori · 2030 Acconti ricevuti · 2200 IVA dovuta
21-23 Debiti finanziari e sociali 2100 Prestiti bancari BT · 2170 Debiti AVS/AI/IPG · 2270 Imposta alla fonte
24 Ratei e risconti passivi e accantonamenti 2300 Spese maturate · 2301 Ricavi anticipati · 2600 Accantonamenti
25-27 Debiti a lungo termine 2400 Prestiti bancari LT · 2450 Prestiti obbligazionari · 2500 Ipoteche
28 Capitale proprio 2800 Capitale sociale · 2900 Riserve legali · 2970 Utile riportato · 2979 Utile dell’esercizio

Classe 3 — Ricavi d’esercizio

La classe 3 registra i ricavi dell’attività principale dell’impresa: vendite di beni, prestazioni di servizi e variazioni delle scorte.

Gruppo Designazione Conti correnti
30 Ricavi delle vendite 3000 Vendita di merci · 3200 Vendita di servizi · 3400 Prestazioni a terzi
32-37 Altri ricavi e deduzioni 3800 Sconti concessi · 3900 Variazioni scorte di prodotti finiti

Classe 4 — Costi per materiali e merci

La classe 4 raggruppa i costi diretti legati alla produzione o all’acquisto dei beni venduti. È qui che si calcola il margine lordo dell’impresa.

Gruppo Designazione Conti correnti
40 Acquisti di materiali e merci 4000 Acquisto di merci · 4200 Acquisto di materie prime
45-49 Prestazioni di terzi e variazioni 4400 Prestazioni di subappaltatori · 4900 Variazione scorte di materiali

Classe 5 — Costi del personale

La classe 5 contabilizza tutte le spese relative ai collaboratori: salari, contributi sociali del datore di lavoro, previdenza professionale e altri costi del personale.

Gruppo Designazione Conti correnti
50 Salari 5000 Salari lordi · 5200 Indennità · 5300 Contributi sociali AVS/AI/IPG/AD
53-58 Contributi sociali e altri 5400 LPP (2° pilastro) · 5500 LAINF (assicurazione infortuni) · 5700 Formazione · 5800 Altri costi del personale

Classe 6 — Altri costi d’esercizio

La classe 6 raggruppa i costi generali necessari al funzionamento dell’impresa, indipendentemente dal volume di produzione.

Gruppo Designazione Conti correnti
60 Locali 6000 Affitto · 6050 Spese accessorie · 6100 Manutenzione
61-62 Veicoli e assicurazioni 6200 Leasing veicoli · 6300 Assicurazioni cose
63-65 Amministrazione 6400 Elettricità · 6500 Materiale d’ufficio · 6510 Telefono · 6570 Informatica
66-68 Pubblicità, onorari, ammortamenti 6600 Pubblicità · 6700 Onorari · 6800 Ammortamenti · 6900 Oneri finanziari

Consiglio RISTER

L’errore più frequente riguarda la distinzione tra classe 4 e classe 6. L’acquisto di un software specifico del settore (direttamente legato alla vostra prestazione) va nella classe 4. L’acquisto di un software d’ufficio generico (funzionamento generale) va nella classe 6. Questa distinzione incide direttamente sul calcolo del vostro margine lordo.

Classe 7 — Risultato da attività accessorie

La classe 7 registra i ricavi e i costi legati ad attività secondarie: redditi da locazione di immobili non utilizzati per l’esercizio, rendimenti di partecipazioni, ricavi finanziari.

Conti correnti Esempi
7000 Ricavi accessori Ricavi da locazione, commissioni percepite
7500 Costi accessori Manutenzione immobili a reddito, oneri finanziari su investimenti

Classe 8 — Risultato estraordinario e non operativo

La classe 8 raggruppa le operazioni non ricorrenti: vendita di un’immobilizzazione, utili o perdite su cambi, multe, conguagli fiscali, ricavi o costi straordinari.

Conti correnti Esempi
8000 Ricavi straordinari Utile da vendita di attivi, scioglimento di accantonamenti
8100 Costi straordinari Perdita da vendita di attivi, multe
8500 Ricavi non operativi Utili su cambi, conguagli fiscali favorevoli
8510 Costi non operativi Perdite su cambi, conguagli fiscali sfavorevoli
8900 Imposte dirette Imposta sull’utile (federale, cantonale, comunale)

Classe 9 — Conti di chiusura

La classe 9 è utilizzata internamente per le operazioni di chiusura annuale: bilancio d’apertura, chiusura del conto economico e, eventualmente, la contabilità analitica (centri di costo). Questi conti non compaiono nei rendiconti finanziari pubblicati.

Esempio concreto: piano contabile di una Sagl di servizi a Ginevra

Di seguito, un estratto del piano contabile adattato per una Sagl di consulenza con sede a Ginevra, con 5 collaboratori e una cifra d’affari di CHF 800’000. Questo esempio illustra come il piano contabile standard viene personalizzato in base all’attività.

N. Conto Classe Utilizzo concreto
1000 Cassa 1 – Attivi Piccole spese in contanti (francobolli, commissioni)
1020 Banca UBS CHF 1 – Attivi Conto corrente principale
1021 Banca UBS EUR 1 – Attivi Conto in euro per i clienti UE
1100 Crediti verso clienti 1 – Attivi Fatture emesse in attesa di pagamento
1170 IVA imposta precedente 1 – Attivi IVA pagata sugli acquisti (recuperabile)
1530 Informatica 1 – Attivi Computer portatili, server
2000 Debiti verso fornitori 2 – Passivi Fatture dei fornitori da pagare
2170 Debiti AVS/AI/IPG 2 – Passivi Contributi sociali del datore di lavoro da versare
2200 IVA dovuta 2 – Passivi IVA riscossa sulle vendite
2800 Capitale sociale 2 – Passivi CHF 20’000 (capitale minimo per una Sagl)
3200 Vendita di servizi 3 – Ricavi Onorari di consulenza fatturati ai clienti
4400 Prestazioni di subappaltatori 4 – Costi Consulenti esterni su mandati clienti
5000 Salari lordi 5 – Personale Retribuzione dei 5 collaboratori
5300 Contributi sociali 5 – Personale AVS/AI/IPG/AD quota datore di lavoro
6000 Affitto 6 – Costi Affitto degli uffici a Ginevra
6570 Informatica 6 – Costi Licenze software, hosting cloud
6700 Onorari terzi 6 – Costi Fiduciaria (RISTER), avvocato, notaio
6800 Ammortamenti 6 – Costi Ammortamento delle attrezzature informatiche
8900 Imposte dirette 8 – Risultato Imposta cantonale e comunale sull’utile

Esempio semplificato — un piano contabile completo può contenere da 50 a 150 conti a seconda della complessità dell’impresa

Consiglio RISTER

Osservate i conti 1020 e 1021: questa Sagl ha creato un sottoconto separato per il suo conto in euro. Questa è la flessibilità del piano contabile svizzero — potete aggiungere sottoconti in qualsiasi momento per una gestione più precisa, a condizione di rispettare la logica delle classi.

Piano contabile svizzero vs standard internazionali

Se siete un imprenditore straniero, un espatriato o un professionista italofono che desidera creare un’impresa in Svizzera, noterete rapidamente che il piano contabile svizzero funziona in modo diverso rispetto a quelli utilizzati in altri Paesi. Ecco le principali differenze.

Criterio Piano contabile svizzero PMI Piano dei conti italiano / PCG francese / IFRS
Status giuridico Standard de facto (raccomandato), non obbligatorio IT: indicazioni OIC · FR: PCG obbligatorio · IFRS: obbligatorio per le quotate
Struttura 9 classi (da 1 a 9) IT: struttura Codice civile · FR: 8 classi · IFRS: nessun piano prescritto
Numerazione 4 cifre (es.: 1020) IT: variabile · FR: fino a 6 cifre · IFRS: variabile
Flessibilità Molto elevata: aggiunta libera di sottoconti IT: relativamente flessibile · FR: rigido · IFRS: flessibile nel quadro
Classe 1 Attivi IT: nessuna classe numerata standard · FR: Conti di capitale
Classe 2 Passivi IT: nessuna classe numerata standard · FR: Immobilizzazioni
Contributi sociali AVS/AI/IPG, LPP, LAINF (sistema svizzero) INPS/INAIL (IT), URSSAF (FR), varia secondo la giurisdizione
IVA Aliquota normale 8,1 %, ridotta 2,6 %, alloggio 3,8 % IT: 22 % / 10 % / 4 % · FR: 20 % / 10 % / 5,5 %
Organismo di riferimento veb.ch / swisco.ch OIC (Italia) · ANC (Francia) · IASB (IFRS)

Confronto a titolo indicativo — ogni sistema presenta numerose specificità

Importante

La logica di numerazione delle classi differisce in modo significativo tra il sistema svizzero e quello di altri Paesi. In Svizzera, la classe 1 corrisponde agli attivi; in Italia il piano dei conti segue tradizionalmente una struttura diversa basata sulle indicazioni del Codice civile e dei principi OIC. Se provenite dall’Italia, prendetevi il tempo di familiarizzare con la numerazione svizzera prima di registrare le vostre prime operazioni.

I 5 errori più frequenti nel piano contabile di una PMI

In qualità di fiduciaria che accompagna oltre 300 imprese, RISTER riscontra regolarmente gli stessi errori nella configurazione e nell’utilizzo del piano contabile. Ecco i cinque più frequenti.

1. Confondere costi diretti (classe 4) e costi generali (classe 6)

L’acquisto di materiale informatico per un progetto cliente (classe 4) non è la stessa cosa dell’acquisto di materiale d’ufficio (classe 6). Questa confusione falsa il calcolo del margine lordo e può portare a decisioni strategiche errate.

2. Trascurare i ratei e risconti (1300 / 2300)

I conti dei ratei e risconti (attivi e passivi) sono essenziali per rispettare il principio di competenza. Dimenticare di contabilizzare un premio assicurativo annuale pagato a dicembre ma che copre l’anno successivo falsa il risultato di entrambi gli esercizi.

3. Imputazione errata dell’IVA

In Svizzera, l’IVA deve essere correttamente ripartita tra il conto 1170 (imposta precedente deducibile) e il conto 2200 (IVA dovuta). Un’imputazione errata genera errori nei rendiconti trimestrali dell’IVA e un rischio di rettifica da parte dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).

4. Creare troppi conti inutili

La flessibilità del piano contabile svizzero è un vantaggio, ma alcuni imprenditori creano decine di sottoconti raramente utilizzati. Risultato: una contabilità difficile da leggere e analizzare. Puntate sulla precisione utile: aggiungete un sottoconto solo se avete bisogno di monitorare regolarmente una categoria specifica.

5. Registrare un investimento come costo (o viceversa)

L’acquisto di un computer per CHF 3’000 è un’immobilizzazione (classe 1, conto 1530), non un costo d’ufficio (classe 6). L’errore inverso esiste altrettanto: immobilizzare un acquisto di CHF 200 che dovrebbe essere registrato direttamente come costo. La prassi corrente in Svizzera è di fissare una soglia di immobilizzazione intorno a CHF 1’000.

Consiglio RISTER

Definite la vostra soglia di immobilizzazione fin dalla creazione dell’impresa e documentatela. Le autorità fiscali accettano generalmente una soglia di CHF 1’000, ma questa scelta deve essere coerente e applicata sistematicamente.

Come personalizzare il vostro piano contabile

Il piano contabile svizzero PMI è un modello di riferimento, non una camicia di forza. Ogni impresa può (e dovrebbe) adattarlo alle proprie esigenze specifiche. Ecco i principi da rispettare.

Aggiungere sottoconti

Potete creare conti più dettagliati all’interno dei gruppi esistenti. Per esempio, se offrite diversi tipi di servizi, potete suddividere il conto 3200 in 3201 (Consulenza strategica), 3202 (Formazione) e 3203 (Revisione). Ciò permette un’analisi più fine della vostra cifra d’affari.

Eliminare i conti inutili

Un’impresa di servizi generalmente non ha bisogno dei conti delle scorte (classe 12) né dei conti di acquisto materiali (classe 4). Semplificate il vostro piano contabile conservando solo i conti che utilizzate realmente.

Rispettare la logica delle classi

Qualunque sia la vostra personalizzazione, non modificate mai la logica fondamentale: attivi nella classe 1, passivi nella classe 2, ricavi nella classe 3, ecc. Questa struttura garantisce la leggibilità dei vostri conti per qualsiasi terzo (banca, fiduciaria, ufficio di revisione).

Adattare secondo la forma giuridica

Il piano contabile di una ditta individuale comprende un conto «Privato» (gruppo 285) per i prelievi personali del titolare. Questo conto non esiste in una SA o in una Sagl, dove ogni spesa privata pagata dalla società deve essere registrata in un conto corrente con l’azionista.

FAQ: piano contabile svizzero

Il piano contabile svizzero è obbligatorio?

Il piano contabile svizzero PMI non è imposto dalla legge. Il Codice delle obbligazioni (art. 957a CO) esige una registrazione integrale, fedele e sistematica delle transazioni, ma lascia ogni impresa libera di scegliere la propria struttura di conti. Nella pratica, il piano contabile svizzero PMI (pubblicato da veb.ch tramite le edizioni LEP) è diventato lo standard di riferimento, utilizzato dalla maggioranza delle PMI, delle fiduciarie e dei programmi di contabilità in Svizzera.

Quante classi ha il piano contabile svizzero PMI?

Il piano contabile svizzero PMI è organizzato in 9 classi: le classi 1 (attivi) e 2 (passivi) alimentano il bilancio, le classi da 3 a 8 alimentano il conto economico, e la classe 9 è riservata alle registrazioni di chiusura interne. Ogni classe si suddivide in gruppi principali (2 cifre), gruppi (3 cifre) e conti individuali (4 cifre).

Qual è la differenza tra un piano contabile e un bilancio?

Il piano contabile è la struttura organizzativa: l’elenco di tutti i conti disponibili per registrare le operazioni. Il bilancio è un documento contabile prodotto a partire da tale struttura: presenta la situazione finanziaria dell’impresa (attivi, passivi, capitale proprio) a una data precisa. Il piano contabile è lo strumento; il bilancio è il risultato. Per comprendere il bilancio in dettaglio, consultate la nostra guida al bilancio contabile svizzero.

Si può personalizzare il piano contabile della propria impresa?

Sì. La flessibilità è uno dei vantaggi del sistema contabile svizzero. Potete aggiungere sottoconti (ad esempio 3201 e 3202 per dettagliare i vostri tipi di servizi), eliminare i conti non utilizzati (i conti delle scorte per un’impresa di servizi) e adattare la struttura alla vostra attività. L’unica regola imperativa è rispettare la logica delle classi: attivi nella classe 1, passivi nella classe 2, ricavi nella classe 3, costi nelle classi 4-6, ecc.

Quale piano contabile deve utilizzare una ditta individuale in Svizzera?

Le ditte individuali utilizzano lo stesso piano contabile svizzero PMI delle SA e Sagl, con una specificità importante: il conto «Privato» (gruppo 285). Questo conto registra i prelievi personali dell’imprenditore e gli apporti privati. Se la cifra d’affari è inferiore a CHF 500’000, la ditta individuale può tenere una contabilità semplificata (entrate e uscite), ma un piano contabile strutturato resta raccomandato per il monitoraggio fiscale.

In cosa si differenzia il piano contabile svizzero da quello italiano?

I due sistemi differiscono su diversi punti importanti. In Italia, il piano dei conti segue le indicazioni del Codice civile e dei principi contabili OIC; in Svizzera, il piano contabile è raccomandato ma facoltativo. La struttura è diversa: il piano svizzero è organizzato in 9 classi numerate con conti a 4 cifre, mentre in Italia non esiste una struttura numerata standard imposta. Il piano svizzero è molto flessibile e può essere adattato liberamente, mentre in Italia le indicazioni degli OIC forniscono un quadro più strutturato.

Bisogna cambiare il piano contabile passando da ditta individuale a Sagl?

Non necessariamente, ma sono necessari degli adattamenti. Il passaggio da ditta individuale a Sagl comporta l’eliminazione del conto «Privato» (gruppo 285) e l’aggiunta del conto «Capitale sociale» (2800) e, eventualmente, di un conto corrente con il socio. La struttura complessiva (9 classi) rimane la stessa. RISTER® accompagna regolarmente gli imprenditori in questa transizione e si assicura che il piano contabile sia correttamente adattato alla nuova forma giuridica.

Fonti

Conclusione

Il piano contabile svizzero PMI è molto più di un elenco di numeri: è il quadro strutturale che rende la vostra contabilità leggibile, conforme e sfruttabile. Organizzato in 9 classi, flessibile e riconosciuto come standard dai professionisti svizzeri, si adatta tanto agli indipendenti quanto alle PMI di qualsiasi dimensione. Scegliere il piano contabile giusto fin dalla creazione dell’impresa, personalizzarlo in modo intelligente ed evitare gli errori frequenti — questa è la base di una gestione finanziaria sana. Se desiderate un accompagnamento esperto per strutturare o ottimizzare la vostra contabilità, gli specialisti di RISTER sono a vostra disposizione.

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