{"id":235845,"date":"2026-08-27T16:45:48","date_gmt":"2026-08-27T14:45:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rister.ch\/?p=235845"},"modified":"2026-08-28T14:42:28","modified_gmt":"2026-08-28T12:42:28","slug":"aprire-commercio-vino-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rister.ch\/it\/post\/aprire-commercio-vino-svizzera\/","title":{"rendered":"Aprire un commercio di vino in Svizzera: societ\u00e0, notifica CSCV, PGI e contabilit\u00e0 di cantina"},"content":{"rendered":"<div class=\"intro-box\">\n<p>Aprire un commercio di vino in Svizzera comincia con una scelta di struttura che decide tutto il resto: costituire una societ\u00e0 svizzera, oppure restare un&#8217;impresa italiana e nominare un rappresentante fiscale IVA. In entrambi i casi la notifica al Controllo svizzero del commercio dei vini precede la prima transazione e condiziona il permesso generale d&#8217;importazione. L&#8217;ordine delle pratiche non ammette scorciatoie: societ\u00e0 o rappresentanza, poi CSCV, poi PGI, poi la prima spedizione.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"table-of-contents\">\n<h3>Indice<\/h3>\n<ol>\n<li><a href=\"#tre-strade\">Tre strade per vendere vino in Svizzera<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#cscv-chi-e-soggetto\">Il Controllo svizzero del commercio dei vini: chi vi \u00e8 soggetto<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#pgi-ordine-pratiche\">Il PGI e l&#8217;ordine delle pratiche<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#societa-svizzera\">Se costituite una societ\u00e0 svizzera<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#rappresentante-fiscale\">Se restate un&#8217;impresa italiana: il rappresentante fiscale IVA<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#contabilita-di-cantina\">La contabilit\u00e0 di cantina<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#iva-dazi\">IVA, dazi e tassa sul vetro<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#errori-frequenti\">Gli errori pi\u00f9 frequenti<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<h2 id=\"tre-strade\">Tre strade per vendere vino in Svizzera<\/h2>\n<p>Prima di ogni pratica doganale, la domanda da risolvere \u00e8 quella della struttura. Tre configurazioni sono possibili, e non comportano n\u00e9 gli stessi obblighi n\u00e9 gli stessi costi ricorrenti.<\/p>\n<div class=\"rister-table-wrap\">\n<table class=\"rister-table\">\n<thead>\n<tr>\n<th>Configurazione<\/th>\n<th>Chi importa<\/th>\n<th>Cosa comporta per voi<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Vendita a un importatore svizzero<\/td>\n<td>Il vostro cliente<\/td>\n<td>Nessun obbligo svizzero a vostro carico: \u00e8 l&#8217;importatore a essere registrato al CSCV e titolare del PGI. In cambio, cedete il margine e il controllo del mercato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Impresa italiana con rappresentante fiscale IVA<\/td>\n<td>Voi, dall&#8217;Italia<\/td>\n<td>Registrazione IVA in Svizzera, rappresentante fiscale obbligatorio, registrazione al CSCV se commerciate a titolo professionale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Societ\u00e0 svizzera<\/td>\n<td>La vostra entit\u00e0 svizzera<\/td>\n<td>Costituzione, iscrizione al registro di commercio, registrazione al CSCV, PGI, autorizzazione cantonale o comunale per la vendita al consumatore<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"rister-caption\">Sintesi RISTER, agosto 2026. La scelta si fa sul modello commerciale, non sulla complessit\u00e0 amministrativa: la terza opzione \u00e8 la pi\u00f9 impegnativa, ma \u00e8 l&#8217;unica che vi permette di vendere direttamente al dettaglio in Svizzera.<\/p>\n<\/div>\n<p>Un elemento di contesto merita attenzione nella pianificazione: la filiera viticola svizzera esercita pressioni per limitare le importazioni europee, in un mercato dove il consumo \u00e8 in calo. Non cambia il quadro giuridico attuale, ma consiglia di non costruire un piano su un contingente considerato acquisito per sempre.<\/p>\n<h2 id=\"cscv-chi-e-soggetto\">Il Controllo svizzero del commercio dei vini: chi vi \u00e8 soggetto<\/h2>\n<p>Il Controllo svizzero del commercio dei vini non verifica la vostra gestione, ma l&#8217;origine. L&#8217;ispettore deve poter seguire ogni vino dall&#8217;acquisto alla vendita e verificare che l&#8217;etichetta corrisponda a quanto \u00e8 realmente entrato in cantina. Tutti gli obblighi discendono da questa logica di tracciabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono soggetti al controllo l&#8217;acquisto e la vendita a titolo professionale di vino, mosto d&#8217;uva, succo d&#8217;uva e prodotti contenenti vino, compreso il deposito in vista della vendita. Il CSCV \u00e8 una fondazione che opera su mandato della Confederazione, sotto la vigilanza dell&#8217;Ufficio federale dell&#8217;agricoltura.<\/p>\n<h3>La notifica precede l&#8217;attivit\u00e0<\/h3>\n<p>Chiunque intende esercitare il commercio dei vini deve notificarlo al CSCV prima dell&#8217;inizio dell&#8217;attivit\u00e0. La domanda richiede il numero d&#8217;identificazione dell&#8217;impresa, che esiste solo dopo l&#8217;iscrizione al registro di commercio, e una persona responsabile con indirizzo professionale in Svizzera e diritto di firma. Il CSCV conferma poi per iscritto e attribuisce un numero aziendale.<\/p>\n<div class=\"important-box\">\n<h4>Importante<\/h4>\n<p>Il numero aziendale CSCV segue la vita della societ\u00e0: ogni cambiamento di ragione sociale, di sede o di persona responsabile va comunicato senza indugio, e la cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 richiede una domanda di radiazione. Soprattutto, questo numero condiziona il permesso generale d&#8217;importazione: senza registrazione al CSCV nessun PGI viene rilasciato, e senza PGI nessuna importazione nel contingente doganale \u00e8 possibile.<\/p>\n<\/div>\n<h3>L&#8217;esenzione dell&#8217;articolo 34, e perch\u00e9 raramente vi si applica<\/h3>\n<p>L&#8217;ordinanza sul vino prevede una dispensa dalla notifica, a condizioni cumulative: acquistare e rivendere in Svizzera soltanto bottiglie etichettate con la ragione sociale di un&#8217;impresa gi\u00e0 soggetta al controllo e munite di chiusura non riutilizzabile, non praticare n\u00e9 importazione n\u00e9 esportazione, e restare sotto i 1000 ettolitri di volume annuo.<\/p>\n<p>La seconda condizione \u00e8 quella che conta per voi: chi importa non \u00e8 mai esentato. Un produttore italiano che spedisce le proprie bottiglie in Svizzera esce dall&#8217;esenzione fin dal primo cartone.<\/p>\n<h2 id=\"pgi-ordine-pratiche\">Il PGI e l&#8217;ordine delle pratiche<\/h2>\n<p>L&#8217;importazione di vino richiede un permesso generale d&#8217;importazione, rilasciato dall&#8217;Ufficio federale dell&#8217;agricoltura. Il punto decisivo del calendario \u00e8 che il PGI viene concesso soltanto alle imprese che dispongono gi\u00e0 di un numero aziendale CSCV. L&#8217;ordine \u00e8 quindi immutabile: struttura, CSCV, PGI, importazione.<\/p>\n<p>Tre regole pratiche evitano le brutte sorprese alla frontiera.<\/p>\n<ul>\n<li>Il numero di PGI e la ragione sociale esatta, cos\u00ec come registrata al CSCV, figurano su ogni dichiarazione doganale: informate il vostro spedizioniere prima della prima spedizione<\/li>\n<li>Il PGI non \u00e8 trasferibile, e una dichiarazione pu\u00f2 recare un solo numero di permesso<\/li>\n<li>Per ogni importazione tre documenti si archiviano insieme: la fattura del fornitore, la decisione d&#8217;imposizione doganale e la prova d&#8217;origine, documento di accompagnamento per l&#8217;Unione europea<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"societa-svizzera\">Se costituite una societ\u00e0 svizzera<\/h2>\n<p>La societ\u00e0 svizzera \u00e8 l&#8217;unica configurazione che vi permette di vendere direttamente al consumatore finale, in negozio o online, e di costruire una rete di distribuzione a vostro nome. Le tappe si concatenano senza potersi sovrapporre.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Costituire la Sagl o la SA<\/strong>, con uno scopo sociale che copra esplicitamente il commercio di prodotti vitivinicoli. La <a href=\"https:\/\/www.rister.ch\/it\/service\/creazione-societa-ginevra\/\">creazione della vostra societ\u00e0<\/a> precede tutto il resto, perch\u00e9 il numero d&#8217;identificazione dell&#8217;impresa nasce con l&#8217;iscrizione al registro di commercio<\/li>\n<li><strong>Notificare al CSCV<\/strong> e ottenere il numero aziendale<\/li>\n<li><strong>Richiedere il PGI<\/strong> all&#8217;Ufficio federale dell&#8217;agricoltura<\/li>\n<li><strong>Ottenere l&#8217;autorizzazione cantonale o comunale<\/strong> per la vendita di bevande alcoliche al consumatore, che copre anche la vendita per corrispondenza e online. Il regime e l&#8217;autorit\u00e0 competente variano da un Cantone all&#8217;altro<\/li>\n<\/ol>\n<p>Va aggiunta la notifica come azienda alimentare presso il laboratorio cantonale, poich\u00e9 i prodotti vitivinicoli rientrano nel diritto alimentare.<\/p>\n<h2 id=\"rappresentante-fiscale\">Se restate un&#8217;impresa italiana: il rappresentante fiscale IVA<\/h2>\n<p>Un&#8217;impresa estera che effettua forniture imponibili in Svizzera vi diventa assoggettata all&#8217;IVA e deve designare un rappresentante fiscale con domicilio o sede in Svizzera. \u00c8 il caso tipico del produttore italiano che importa a proprio nome e consegna a clienti svizzeri.<\/p>\n<div class=\"conseil-rister\">\n<h4>Conseil RISTER<\/h4>\n<p>Un punto distingue nettamente la Svizzera dall&#8217;Italia e dalla maggior parte dei regimi dell&#8217;Unione europea: il rappresentante fiscale svizzero non risponde solidalmente del debito d&#8217;imposta dell&#8217;impresa rappresentata. Il suo ruolo \u00e8 procedurale, non patrimoniale. Per un produttore italiano la decisione cambia natura, perch\u00e9 il freno abituale alla nomina di un rappresentante, cio\u00e8 il rischio trasferito, non esiste qui.<\/p>\n<\/div>\n<p>Il rappresentante fiscale riceve la corrispondenza dell&#8217;amministrazione, presenta i rendiconti e assicura il collegamento con l&#8217;autorit\u00e0. Non sostituisce per\u00f2 la registrazione al CSCV, che riguarda il commercio del vino in quanto tale e resta dovuta se commerciate a titolo professionale. Il nostro servizio di <a href=\"https:\/\/www.rister.ch\/it\/service\/rappresentante-fiscale-iva-svizzera\/\">rappresentante fiscale IVA in Svizzera<\/a> copre questa configurazione.<\/p>\n<div class=\"rister-cta-inline\">\n<p class=\"rister-cta-kicker\">Vendere il vostro vino in Svizzera<\/p>\n<p class=\"rister-cta-title\">Societ\u00e0 svizzera o rappresentante fiscale: la scelta si fa prima, non dopo<\/p>\n<p>Cambiare struttura una volta ottenuti il numero CSCV e il PGI significa rifare le pratiche dall&#8217;inizio. RISTER\u00ae analizza il vostro modello di vendita, costituisce la Sagl o la SA quando serve, assume la rappresentanza fiscale IVA quando basta, e imposta la contabilit\u00e0 di cantina e le scadenze annuali.<\/p>\n<p>    <a class=\"rister-cta-button\" href=\"https:\/\/www.rister.ch\/it\/contatto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parlare del vostro progetto<\/a><br \/>\n    <span class=\"rister-cta-note\">Fiduciaria con sede a Ginevra, 25 anni di esperienza.<\/span>\n<\/div>\n<h2 id=\"contabilita-di-cantina\">La contabilit\u00e0 di cantina<\/h2>\n<p>La contabilit\u00e0 di cantina \u00e8 l&#8217;insieme delle schede contabili e dei giustificativi che ricostruiscono tutti i movimenti di prodotti vitivinicoli. La regola d&#8217;oro: una scheda per denominazione e per annata, con la denominazione scritta per esteso come figura sull&#8217;etichetta. Un Merlot 2022 e lo stesso Merlot 2023 danno luogo a due schede distinte.<\/p>\n<h3>Cosa deve contenere ogni registrazione<\/h3>\n<ul>\n<li>La data dell&#8217;operazione<\/li>\n<li>Il nome del fornitore o dell&#8217;acquirente professionale<\/li>\n<li>Il tipo di operazione: acquisto, vendita, reso, degustazione, omaggio, rottura<\/li>\n<li>Il numero del giustificativo corrispondente<\/li>\n<li>La quantit\u00e0, per formato di bottiglia<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le registrazioni si effettuano man mano e senza indugio. Per le vendite esiste una tolleranza: possono essere riportate mensilmente in forma cumulativa sulla scheda, a condizione di tenere in parallelo un elenco dettagliato che l&#8217;ispettore pu\u00f2 chiedere di consultare.<\/p>\n<h3>Le scadenze annuali<\/h3>\n<p>Ogni anno, entro il 31 gennaio, due dichiarazioni vanno inserite nel conto cliente online dell&#8217;impresa: l&#8217;inventario delle scorte al 31 dicembre e la cifra d&#8217;affari in litri dell&#8217;anno civile trascorso. Nessun sollecito viene inviato: la scadenza va iscritta nel calendario di chiusura come il rendiconto IVA. I giustificativi si conservano dieci anni.<\/p>\n<h2 id=\"iva-dazi\">IVA, dazi e tassa sul vetro<\/h2>\n<p>Le bevande alcoliche sono soggette all&#8217;imposta sul valore aggiunto all&#8217;aliquota normale dell&#8217;8,1 per cento, e non all&#8217;aliquota ridotta delle derrate alimentari. \u00c8 un errore ricorrente nei negozi misti: la fatturazione e la cassa devono distinguere le due aliquote fin dall&#8217;apertura, perch\u00e9 una correzione retroattiva si traduce in una ripresa d&#8217;imposta con interessi di mora.<\/p>\n<p>All&#8217;importazione si aggiungono i dazi doganali, calcolati sul peso lordo per il vino fermo importato nel contingente, e la tassa di smaltimento anticipata sul vetro. L&#8217;imposta sull&#8217;importazione dell&#8217;8,1 per cento \u00e8 in linea di principio recuperabile dall&#8217;assoggettato: pesa sulla liquidit\u00e0, non sul margine. Fuori contingente o senza PGI correttamente utilizzato, i dazi si calcolano per litro e diventano rapidamente proibitivi.<\/p>\n<div class=\"conseil-rister\">\n<h4>Conseil RISTER<\/h4>\n<p>Lo stock di vino \u00e8 una posta di bilancio particolare. Il diritto svizzero impone di valutarlo al minore fra il costo di acquisto e il valore di mercato, anche quando un vino da invecchiamento si apprezza. Le riserve latenti che ne derivano producono i loro effetti fiscali al momento della vendita: vanno anticipate fin dalla prima chiusura, in coerenza con l&#8217;inventario dichiarato al CSCV.<\/p>\n<\/div>\n<h2 id=\"errori-frequenti\">Gli errori pi\u00f9 frequenti<\/h2>\n<ol>\n<li><strong>Scegliere la struttura dopo aver avviato le pratiche.<\/strong> Passare dalla rappresentanza fiscale alla societ\u00e0 svizzera obbliga a rifare registrazione CSCV e PGI a nome della nuova entit\u00e0<\/li>\n<li><strong>Chiedere il PGI prima del numero CSCV.<\/strong> L&#8217;ordine \u00e8 imposto e non negoziabile<\/li>\n<li><strong>Contare sull&#8217;esenzione dell&#8217;articolo 34 pur importando.<\/strong> Chi importa non ne beneficia mai<\/li>\n<li><strong>Importare con il PGI di un terzo<\/strong> o con una ragione sociale che non corrisponde alla registrazione CSCV: il permesso non \u00e8 trasferibile<\/li>\n<li><strong>Tenere una scheda unica per pi\u00f9 annate.<\/strong> Ogni denominazione e ogni annata richiedono la propria scheda<\/li>\n<li><strong>Applicare l&#8217;aliquota IVA ridotta al vino.<\/strong> Si applica l&#8217;aliquota normale dell&#8217;8,1 per cento<\/li>\n<li><strong>Vendere al consumatore senza autorizzazione cantonale o comunale<\/strong>, compresa la vendita online<\/li>\n<\/ol>\n<section id=\"faq\">\n<h2>FAQ: vendere e importare vino in Svizzera<\/h2>\n<div class=\"question\">\n<h3>Serve una societ\u00e0 svizzera per vendere vino in Svizzera?<\/h3>\n<p>Non necessariamente. Se vendete a un importatore svizzero, \u00e8 lui a sopportare gli obblighi di registrazione. Se importate a vostro nome restando un&#8217;impresa italiana, potete operare con una registrazione IVA svizzera e un rappresentante fiscale. La societ\u00e0 svizzera diventa indispensabile quando volete vendere direttamente al consumatore finale, in negozio o online, e costruire una distribuzione a vostro nome.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"question\">\n<h3>Il rappresentante fiscale svizzero risponde dei miei debiti d&#8217;imposta?<\/h3>\n<p>No. A differenza dell&#8217;Italia e della maggior parte dei regimi dell&#8217;Unione europea, il rappresentante fiscale in Svizzera non risponde solidalmente del debito d&#8217;imposta dell&#8217;impresa rappresentata. Il suo ruolo \u00e8 procedurale: riceve la corrispondenza dell&#8217;amministrazione, presenta i rendiconti e assicura il collegamento con l&#8217;autorit\u00e0 fiscale.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"question\">\n<h3>Quando va fatta la notifica al CSCV?<\/h3>\n<p>Prima dell&#8217;inizio dell&#8217;attivit\u00e0, mai dopo. La notifica richiede il numero d&#8217;identificazione dell&#8217;impresa e una persona responsabile con indirizzo professionale in Svizzera e diritto di firma. Il Controllo svizzero del commercio dei vini attribuisce poi un numero aziendale, indispensabile per ottenere il permesso generale d&#8217;importazione.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"question\">\n<h3>Prima il PGI o prima la registrazione al CSCV?<\/h3>\n<p>Prima la registrazione al CSCV. L&#8217;Ufficio federale dell&#8217;agricoltura rilascia il permesso generale d&#8217;importazione soltanto alle imprese gi\u00e0 dotate di un numero aziendale CSCV. L&#8217;ordine completo \u00e8 quindi: struttura giuridica o rappresentanza fiscale, registrazione al CSCV, richiesta del PGI, prima importazione. Il PGI non \u00e8 trasferibile e una dichiarazione doganale reca un solo numero di permesso.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"question\">\n<h3>Quale aliquota IVA si applica al vino in Svizzera?<\/h3>\n<p>L&#8217;aliquota normale dell&#8217;8,1 per cento, non quella ridotta prevista per le derrate alimentari. La distinzione va impostata nella fatturazione e nella cassa fin dall&#8217;apertura, in particolare nei negozi che vendono anche prodotti alimentari soggetti all&#8217;aliquota ridotta. Una correzione retroattiva comporta una ripresa d&#8217;imposta con interessi di mora.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"question\">\n<h3>Cosa deve contenere la contabilit\u00e0 di cantina?<\/h3>\n<p>Una scheda contabile per denominazione e per annata, con per ogni movimento la data, il fornitore o l&#8217;acquirente, il tipo di operazione, il numero del giustificativo e la quantit\u00e0 per formato. Le vendite possono essere riportate mensilmente se si tiene in parallelo un elenco dettagliato. Entro il 31 gennaio vanno dichiarati l&#8217;inventario al 31 dicembre e la cifra d&#8217;affari in litri, e i giustificativi si conservano dieci anni.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/section>\n<section id=\"sources\">\n<h2>Fonti<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.cscv-swk.ch\/it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Controllo svizzero del commercio dei vini<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.blw.admin.ch\/it\/vino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio federale dell&#8217;agricoltura, Vino e permesso generale d&#8217;importazione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2007\/833\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ordinanza sulla viticoltura e l&#8217;importazione di vino (RS 916.140)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<div class=\"conclusion-box\">\n<h2>Conclusione<\/h2>\n<p>Aprire un commercio di vino in Svizzera \u00e8 anzitutto una decisione di struttura. Vendere a un importatore non comporta obblighi svizzeri a vostro carico, importare a vostro nome richiede una registrazione IVA e un rappresentante fiscale, vendere al consumatore finale impone una societ\u00e0 svizzera e un&#8217;autorizzazione cantonale o comunale. Qualunque sia la strada, l&#8217;ordine resta lo stesso: struttura, CSCV, PGI, prima spedizione.<\/p>\n<p>RISTER\u00ae S\u00e0rl, fiduciaria con sede a Ginevra e 25 anni di esperienza, accompagna produttori e commercianti su entrambe le configurazioni: costituzione di societ\u00e0, rappresentanza fiscale IVA, contabilit\u00e0 e scadenze del commercio dei vini. Per inquadrare il vostro progetto, <a href=\"https:\/\/www.rister.ch\/it\/contatto\/\">contattateci<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aprire un commercio di vino in Svizzera comincia con una scelta di struttura che decide tutto il resto: costituire una societ\u00e0 svizzera, oppure restare un&#8217;impresa italiana e nominare un rappresentante fiscale IVA. In entrambi i casi la notifica al Controllo svizzero del commercio dei vini precede la prima transazione e condiziona il permesso generale d&#8217;importazione. 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